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Liberia: un ambulatorio nella missione Santa Giuseppina Bakhita

Cuore Fratello si sta impegnando per realizzare e rendere operativo quanto prima un ambulatorio di base nella missione liberiana della Comunità Il Cenacolo di Saluzzo.

Nel 2019 Cuore Fratello fa arrivare in Italia Jamila, una bambina liberiana cardiopatica che vive nella missione Santa Giuseppina Bakhita. Nasce così una proficua collaborazione con la Comunità Cenacolo di Saluzzo, che gestisce la missione: l’incontro con queste persone volenterose e generose che condividono i nostri stessi valori dà origine al Progetto Liberia, allo scopo di fornire cure a persone a cui altrimenti sarebbe negato il diritto alla salute.

Il contesto: la missione Santa Giuseppina Bakhita

La Liberia è uno dei paesi più poveri del mondo: una storia travagliata, guerre civili, povertà endemica e persino l’epidemia dei Ebola del 2014 hanno portato ad una grave carenza a livello sanitario.

La Missione della Comunità Cenacolo si trova in una zona remota, a due ore di macchina dalla capitale Monrovia, dove si trovano gli unici grandi ospedali del paese: gli abitanti, che non possono affrontare i costi del viaggio, spesso rinunciano a curarsi.

Il Dottor Marlon Fernandez, che attualmente lavora presso il Saint Joseph Catholic Hospital di Monrovia, presta servizio nella comunità, ma senza un ambulatorio attrezzato non può rispondere alle esigenze sanitarie della popolazione della missione e del circondario.

Santa Giuseppina Bakhita ospita attualmente 50 bambini dai 3 ai 18 anni. Sono bambini e ragazzi molto fragili, molti di loro hanno gravi problemi di salute, spesso dovuti al fatto che quando erano piccoli erano malnutriti, ma anche a causa di malattie endemiche della zona, come malaria, tifo e tubercolosi. Alcuni sono sieropositivi. Altri invece soffrono di ritardi fisici e mentali, dovuti a problemi che la madre ha avuto durante il parto o la gravidanza.

La maggioranza dei parti, infatti, non avviene in ospedale, ma nei villaggi, in condizioni igieniche precarie. Molti bambini nascono nella “bush”, la foresta, con un’assistenza medica totalmente inadeguata, e le conseguenze sono molto spesso gravi, se non addirittura fatali, per mamme e neonati.

La presenza di un ambulatorio medico all’interno della Missione è di vitale importanza: non solo permetterà al Dottor Fernandez di curare meglio i bambini e i ragazzi ospiti della Comunità, ma aiuterà anche tante mamme a prendersi cura dei loro piccoli fin dalla gravidanza.

Il progetto: i prossimi passi per avviare l’ambulatorio

Cuore Fratello, nei prossimi anni si impegnerà per:

  • Ristrutturare i locali da adibire ad ambulatorio (prioritariamente: una stanza per le visite, una farmacia, un laboratorio, una stanza per eventuali pazienti che necessitano monitoraggio, un bagno).
  • Addestrare adeguatamente il personale sanitario che sarà impiegato nell’ambulatorio, tramite borse di studio per la formazione infermieristica di alcune suore (con corsi a Monrovia e in Italia), per il dottor Fernandez telemedicina con specialisti italiani e successivamente stage in pediatria e uso dell’ecografo in Italia.
  • Acquisto di arredi e strumentazione medicale per l’ambulatorio (tra cui ecografo, CBC – Complete Blood Test – machine, quick test per diagnosticare malaria, tifo,tbc, Helycobacter Pylori, Sifilis, epatite, hiv e altri, endoscopi, 1 misuratore di pressione, macchina centrifuga da laboratorio, frigorigero per medicine e reagenti).

 

Aiutaci a sostenere i nostri operatori in Liberia, aiuta anche tu i bambini malati di cuore e insieme gli doneremo un nuovo futuro!