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Kosovo: le Gioie del Cuore

Le Gioie del Cuore è un progetto solidale nato per portare una speranza ai bambini cardiopatici del Kosovo, in collaborazione con l’Associazione Amici di Decani che opera nelle realtà difficili delle enclavi serbe del Kosovo.

Il progetto vuole offrire ad una popolazione tra le più povere in Europa, che soffre le conseguenze dei sanguinosi conflitti passati, un’opportunità di cura per tutti bambini colpiti da patologie cardiache, superando le barriere culturali che ancora dividono il paese.

Una delegazione di Cuore Fratello, guidata dal Presidente don Claudio Maggioni, si è recata in Kosovo nel gennaio 2018 per l’inaugurazione dell’ambulatorio di diagnostica

Il Kosovo, in cui l’incidenza di casi di cardiopatie è altissima, è sopravvissuto alla terribile guerra che ha insanguinato la ex Jugoslavia e versa in condizioni socio economiche più che precarie.

La carenza di ospedali e ambulatori medici attrezzati è stata più volte sottolineata dalle autorità internazionali di pace, che da oltre vent’anni vigilano sull’intera regione.

Nel 2018 abbiamo inaugurato un ambulatorio pediatrico nella enclave serba di Gračanica.

Qui la dott.ssa Sonja Rakoćevic, che nel 2015 abbiamo ospitato durante il suo periodo di formazione al Policlinico San Donato, grazie anche alla strumentazione acquistata con il sostegno di Cuore Fratello, può effettuare diagnosi accurate e individuare i bambini che necessitano di cure e di un intervento di cardiochirurgia.

Dopo 5 anni dal suo avvio, grazie alla collaborazione con l’Associazione Amici di Dečani, sono stati ospitati e curati a San Donato 10 bambini.

Il viaggio in Kosovo di Cuore Fratello non poteva essere completo senza una visita al complesso monastico di Visoki Dečani, cuore dell’Associazione Amici di Decani partner del progetto Le Gioie del Cuore.

E’ un luogo incantato in cui si respira la spiritualità che pervade ogni cosa e ogni persona che vi abiti; un edificio dalla storia millenaria, ricco di inestimabili tesori d’arte, in cui si perpetuano riti antichissimi e complicati, dove la preghiera e i canti si diffondono nel silenzio della montagna come provenienti dal profondo della terra.

I monaci, guidati dall’abate Padre Sava, un mistico di grandissima cultura e umanità, fedeli ai voti di povertà castità e obbedienza, dedicano la loro vita alla preghiera e al lavoro. Il lavoro stesso è preghiera: coltivare i campi, allevare gli animali, produrre miele, marmellate, formaggi, vino e tutto quello che è destinato al sostentamento del monastero e degli ospiti, ma anche studiare gli antichi testi, restaurare e dipingere icone.

Praticano il digiuno rituale e testimoniano ogni giorno con la loro vita che i veri valori dell’esistenza dell’uomo sulla terra non sono quelli legati alle ricchezze materiali. Abbiamo potuto partecipare alle loro liturgie, condividere il pasto nel loro refettorio e parlare con l’abate.

Tutto questo ci ha dato la sensazione che quando c’è un incontro di anime di buona volontà, le differenze di razza, di lingua, di religione si annullano, portando con sé solo valori positivi; e che nello scambio di esperienze diverse, il bene diventa  possibile anche nelle condizioni più difficili.

Leonarda Viretti

Volontaria e fotografa

Non è facile in poche righe esprimere la girandola di emozioni, la spiritualità e il senso mistico dei monasteri, il dramma della povertà della popolazione e in particolare di quella delle enclavi, la divisione e l’odio generato dalla storia recente di un paese sfortunato.

Preferisco parlare della gioia dell’incontro con i piccoli, e i meno piccoli, che, grazie a Cuore Fratello e ad Amici di Dečani, possono contare su un futuro migliore, degli sguardi pieni di gratitudine delle mamme, alla cerimonia di inaugurazione dell’ambulatorio della dottoressa Sonia, a Gračanica, che abbiamo contribuito a realizzare, della convinzione che il progetto andrà avanti e che, grazie a quanti ci hanno aiutato e ci continueranno ad aiutare, altri bambini, di questo e di tanti altri paesi meno fortunati di noi, potranno avere un futuro migliore.

Da ultimo voglio ricordare quanto hanno dato al mio animo le parole intense e la spiritualità del Vescovo Teodosije e dell’Abate di Dečani, Padre Sava, un contributo che manterrò sempre nel cuore.

Giampaolo Marinoni

Responsabile del progetto

Scarica il pieghevole del progetto Le Gioie del Cuore in PDF!

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